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WordPress 2.7 | Hosting testati e funzionanti

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Ho testato l’aggiornamento automatico di WordPress su 3 hosting:

WebPerTe: Funziona utilizzando ftp come per l’aggiornamento dei plugin

Top Host: funziona senza alcun problema

Aruba: Funziona se apportate le modifiche al file wp-config-php come spiegato in questo post.

Aggiungete nei commenti la vostra esperienza con altri hosting e li aggiungerò a questo post.

DreamHost : Funziona correttamente

Utenti Aruba Linux | Aggiornamento automatico wordpress 2.7

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Questa informazione è molto importante per chi ha un blog wordpress installato su server aruba linux.

Aruba utilizza SuExec per gestire i permessi dei file e delle cartelle.

L’aggiornamento automatico provvedeva a cambiare i permessi dei file alla fine della procedura di aggiornamento mettendo permessi 0644 e cambiava i permessi delle cartelle a 0755, questo comportava il non funzionamento del blog dopo l’aggiornamento automatico.

Abbiamo discusso del problema con gli sviluppatori di wordpress e pochi minuti fa è stata trovata una soluzione tampone in attesa di una soluzione migliore che forse sarà rilasciata con la 2.7.1.

Dopo aver installato la 2.7 (dovrete seguire le solite procedure) dovete andare a modificare il file wp-config.php inserendo queste due righe:

define('FS_CHMOD_FILE',0755);
define('FS_CHMOD_DIR',0755);

Questa è la configurazione per Aruba ma, verificate se il vostro Hosting utilizza suexec e se lo utilizza chiedete quali sono i permessi corretti per file e dir e modificate di conseguenza le due linee che abbiamo pubblicato.

[Qui la discussione sul Trac]

Aumenti spaziali

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No non ci riferiamo al carovita, al prezzo della benzina o delle zucchine, ma ad una notizia che riguarda un hosting provider che usiamo da sempre, una volta per tutto ora per questo sito solo per i DNS.

Parliamo di TopHost che annuncia in anteprima su Prozone che a partire da oggi vecchi e nuovi utenti godranno di uno spazio web (sito+database) che passa da 200MB a 500MB ed il tutto gratuitamente, inoltre annunciano che presto vi saranno altre interessanti novità.

Ci pare giusto segnalarlo, sia per la “collaborazione” che ci lega, sia perché WordPress gira benissimo e si installa altrettanto bene, inoltre per i nuovi utenti, se acquisterete il loro prodotto facendo click sul banner che appare ogni tanto qua a lato o seguendo questo link indirettamente darete un contributo anche a noi :)

Inoltre abbiamo a disposizione una serie di codici promo per DreamHost, hosting che ospita i nostri siti, in un numero limitato, sono solo cinque, che potrete chiederci tramite email usando il modulo di contatto. Questi codici promozionali  vi permetteranno di raddoppiare spazio e banda e per piani a lunga scadenza di avere anche sostanziosi sconti, mentre chi vuole può sempre usare il promo code WPIT09 per ottenere uno sconto sul primo acquisto.

Un altro modo per supportare WPIT è anche quello di guadagnare dai vostri blog, basterà scaricare il pacchetto XXL (completo o le sole estensioni dalla pagina di download e potrete guadagnare dal vostro sito web e contribuire a WordPress Italy.

Spostare WordPress su un altro hosting

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Con le ultime versioni di WordPress, spostare il blog da un hosting ad un altro è diventata un’operazione più semplice, grazie alla possibilità di export/import del database in un file XML in un formato che WordPress chiama “WordPress eXtended RSS ” o WXR. Questo file contiene post, commenti, categorie e quant’altro; è possibile specificare un singolo autore oppure il blog nella sua totalità. Questa funzione è comoda perché ci evita di dover pasticciare con PHPMyAdmin, a tutto vantaggio della semplicità dell’operazione.

L’unico problema da gestire con attenzione riguarda la migrazione del dominio, e non è strettamente legato a WordPress. Quando si trasloca il proprio dominio da un hosting ad un altro, c’è un lasso di tempo durante il quale il cambio di indirizzo IP si propaga attraverso tutti i server DNS in internet; normalmente dura circa 24/36 ore durante le quali il dominio è “ballerino” e il nome punta al vecchio o al nuovo server a seconda che il DNS utilizzato abbia già aggiornato il record relativo. Durante questo periodo sarebbe meglio pubblicare un post di avvertimento e chiudere i commenti, in modo da non perderne nel passaggio.

L’ideale sarebbe avere una installazione pulita e pronta sul nuovo hosting; come farlo dipende dal provider che avete scelto: se si riesce a conoscere prima l’indirizzo IP e lo spazio è già disponibile a volte è possibile procedere da subito con l’installazione, altrimenti si dovranno fare le cose “al volo”. Alcune volte si riesce ad accedere contemporaneamente al vecchio ed al nuovo modificando di volta in volta i server DNS e ripulendo la cache con un ipconfig /flushdns, oppure giocando con il file hosts residente sul vostro computer.

La cosa fondamentale da ricordare è che l’esportazione va fatta assolutamente prima dell’inizio del trasferimento di domino, in modo da essere certi di poter accedere senza problemi al blog originale. L’operazione è molto semplice: Manage –> Export, scegliete un autore o tutti ed esportate. Adesso accedete via FTP alla cartella nella quale risiede il blog, che di solito è una cosa tipo httpdocs o htdocs, e salvate tutto il contenuto. Controllate di stare effettivamente salvando tutto quello che vi serve, specialmente la cartella wp-content. (vedi procedure di backup?).

Se non avete pasticciato troppo il vecchio blog, ci sono il 99% delle possibilità che tutti i file che dovrete ripristinare via FTP risiedano nella wp-content e relative dipendenti, ma nel caso aveste materiale “sparso” ripristinatelo nella posizione originale. Accertatevi che le versioni di WordPress siano identiche, eventualmente aggiornate prima di spostare il blog; questo è molto importante, perché elimina il rischio di una sovrascrittura accidentale quando ripristinate i file via FTP.

A questo punto siete pronti per andare in Manage –> Import –> WordPress e qui potrebbe sorgere un problema: la dimensione massima del file accettato, che spesso è inferiore a quella del vostro file XML (WXR). E’ necessario a questo punto spezzarlo in più parti di dimensione adeguata. E’ sufficiente editare il file “principale” e estrarne alcune sezioni che andranno incollate in nuovi file, sempre con estensione .xml e l’accortezza di estrarre gli item nella loro interezza. Quindi i file “figli” dovranno iniziare con <item> e terminare con </item>; il file da importare per primo sarà comunque quello di partenza, che adesso avrà dimensioni inferiori. Procedete con gli altri file, meglio se in ordine di estrazione.

Al termine delle operazioni di spostamento file e ripristino database, dovreste avere trasferito il vostro blog sul nuovo hosting. Attivate i plugin e ripristinate il vostro template per completare il lavoro.

Nel mondo reale, purtroppo, non sempre le cose vanno lisce: è consigliabile fare una prova su una installazione in locale sul vostro computer, prima di fidarvi del tutto della procedura. Io ho avuto problemi con i tag che non vengono importati, ad esempio. Se l’esportazione/importazione tramite XML fallisce, non resta che affidarsi al metodo tradizionale di backup e restore del database tramite PHPMyAdmin. E’ probabile che anche in questo caso ci siano problemi dovuti alle dimensioni del file, quindi l’operazione di “split” del file dovrà comunque essere fatta. Non è difficile, ma richiede un po’ di pazienza e di occhio per capire in quali punti il file potrà essere spezzato. Se non vi sentite sicuri, magari chiedete aiuto a qualcuno. Vi ricordo che in questo caso è necessario modificare a mano i campi siteurl e home della tabella wp-options, in cui andrà specificato l’url del blog di destinazione. Questo campo non dovrebbe cambiare in caso di spostamento di hosting, mentre va sicuramente modificato per una installazione locale, a meno di non fare qualche giochino con il proprio file hosts.

In definitiva, i consiglio che vi posso dare e volete essere assolutamente sicuri è di usare il “metodo XML”, ma di fare comunque un backup tramite PHPMyAdmin, che non si sa mai.

[Autore: Andrea Beggi]